sabato, dicembre 24, 2005

Pensieri Universitari

Anche questa sera ho fatto le ore piccole. E' ora di andare a letto. Però mi sento ispirato e mi viene voglia di scrivere, di esprimermi. La prima cosa che mi viene in mente é l'Università. L'Università italiana. Ma non voglio parlare di fondi di ricerca, di sistema universitario,... Non ne ho ancora ben chiaro il funzionamento e nemmeno le competenze per potermi esprimere. Quindi il mio sarà il punto di vista di uno studente che ha avuto e sta avendo la possibilità di confrontare l'università italiana con un altra realtà universitaria europea. Questo non vorrà essere un confronto tra l'università italiana e quella inglese. Nient'affatto. Mi concentrerò sul mio caso singolare dell'Università degli Studi di Perugia, Dipartimento di Matematica ed Informatica.
Questo post si inserisce nel contesto di una discussione di un forum sul Corso di Laurea in Scienze e Tecniche Informatiche; quindi per certi dettagli può risultare al quanto strano ad un estraneo del dipartimento in questione. Ma leggetelo ugualmente.


Non si può non appreazzare il lavoro di certi studenti, per altri studenti. Io personalmente non ho mai usato materiale rielaborato da altri studenti (semplicemente perché la rielaborazione degli appunti e del programma di un corso fa parte del processo di preparazione di un esame!!), ma apprezzo le persone che lo fanno condividendo la "fatica" con altri studenti.

Detto questo il concetto che un docente é "sovrano" del modo in cui insegna é giusto, ma non é sovrano del metodo con cui lo studente studia, apprende e si prepara all'esame! E, sempre a parer mio, il docente dovrebbe affrontare gli studenti con una certa disponibilità (non solamente durante le lezioni). Perché, il fatto che il docente si trovi in quella precisa posizione di professore, non é dovuta al bisogno dell'università di una persona in più che prenda lo stipendio. Quella posizione é dovuta al fatto che ci sono delle persone che devono imparare, migliorare se stessi e la società: gli studenti (me compreso Smile ). Il docente non é altro che un dipendente! Il docente é un dipendente dell'Università e degli studenti! Gli studenti hanno bisogno di lui, pagano le tasse, e il professore riceve lo stipendio (misero o no che sia). Quindi gli studenti hanno come dipendente il professore. Questo non vuol dire che gli studenti siano i bosses del professore. Capisco che possa suonare come una sorta di comunismo (e per par condicio, visto che siamo in campagna elettorale ora dovrei scrivere anche: fascismo), ma é molto più simile ad una democrazia (cosa dovrei dire per par condicio? Dittatura? Ok), anche se nella realtà funziona come una sorta di dittatura: i docenti decidono tutto. E' giusto che il docente abbia una quasi totale libertà sul metodo di insegnamento e di valutazione dei studenti, ma solamente se questa libertà é contraccambiata dalla libertà dello studente di poter scegliere! Scegliere come studiare, dove studiare, quanto e come.

Molti professori universitari (non mi riferiscono esplicitamente ai professori nostro dipartimento, ma vale lo stesso anche per loro) sono ben disponibili, ma altri sono dei fantasmi. Questa non vuole essere una lamentela di uno studente che passa la sua carriera universitaria lamentandosi e non studiando. Ma precisamente l'opposto. Ci sono molti studenti che hanno un grande interesse nell'università, nello studio e nell'approfondimento di tanti argomenti. Ci sono tanti studenti che vorrebbero colmare il loro bagaglio culturale con delle esperienze interne all'università, o comunque sponsorizzate dall'università tramite l'ausilio dei prifessori. Ci sono tanti dipendenti degli studenti - i professori - disponibili, che alimentano l'interesse degli studenti. Ci sono tanti dipendenti che potrebbero, ma non lo fanno. Qualche dipendente può essere paragonato ad un fantasma. Ed ecco le lamentele. Non mi piacciono le lamentele, soprattutto se vengono da persone che non hanno idea di cosa voglia dire STUDIARE. Ma capisco le lamentele di chi non approva certi atteggiamenti dei dipendenti.

Allora, non sarebbe giusto che gli studenti decidano anche chi sia o chi non sia il professore? No, non é corretto. Ma sarebbe certamente più corretto che nella scelta di assegnazione di un corso ad una certa persona (che poi diventerà il professore dipendente), abbia una certa influenza, minima, un rappresentante o più degli studenti. E sarebbe anche giusto, che alla fine di ogni anno accademico ci sia una valutazione importante di quanto svolto da un professore. E non una valutazione che venga direttamente, unicamente ed esclusivamente dai colleghi del dipendete!

Mattia

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