sabato, marzo 18, 2006

Goodbye Everybody

When you will read this few lines,
I will be already gone.

I will be already on travel,
With you in my mind,
With the remembrance of our friendship
That never will finish,
And not even the distance will brake it.

We don't know how this was born,
But although all we know that wont finish,
And will be with us forever.

We are still not realizing this situation,
But we need to get used of the idea:
We are leaving.

The magic of the Erasmus is evanescing.
We lived moments
That not everyone had the chance to leave.
We had enjoyed them till the end.

In a few hours - someone more, someone less - everyone will be at home
And everything will change.
All will revert like before.
All is finished.

There will be just the remembrance.
I say "just", because I am not satisfied to remember and to dream,
I am not satisfied to have just the remembrances of the peoples
With which I have shared six of the most incredible months of my life.

I feel sad.
I cannot feel happy
even if I am going back to home.
I cannot think to something else
that is not my departure,
I am loosing all of you.

But at the same moment I feel happy.
I was lucky to meet you,
I was lucky to be with you,
when was the right moment,
and I am sorry if I wasn't with you,
when I should.

I will remember you forever.
I wont forget you
even if we will be so far.
Your faces, your way to be, your voices,
will be on my mind forever.

Thank you for so much love.

With Love

Mattia

giovedì, marzo 16, 2006

Post di necessità.

Necessito di scrivere qualcosa.

Questo post é una valvola di sfogo... non so come andrà a finire.

Sono le 23:58 di mercoledì sera. Candela accesa sulla scrivania, proprio accanto al laptop, a rendere l'atmosfera nella mia camera molto soft. "Sweet Home Alabama" - Lynard Skynard in sottofondo. Il pensiero rivolto un po' ovunque. Sarà un lungo week-end. Domani mattina alle 12:00 si inizia con un esame - Network Flows - piuttosto difficile e per il quale non mi sento molto preparato. Poi sì che inizierò a pensare alla fine del mio soggiorno Erasmus. Riesco benissimo a pensarci anche adesso, ma ancora a mente fredda, rendendomi conto (non del tutto) di quello che sarà. Quindi é bene che io scriva qualcosa da poter poi rileggere e che comunque lasci l'impronta di questo periodo che segnerà la fine di una magia che solamente l'Erasmus può regalare. Devo ammetterlo: sono triste. Ora in sottofondo c'é "The Man Who Sold The World" - Nirvana. Non so bene quello che sta succedendo. E' una sensazione strana. Senti quasi che non é possibile che in poche stupide ore tutto se ne sarà andato come se mai fosse esistito. Tutto sarà un rocordo che mai più potrò rivivere. Tutto sarà l'ultima volta. Ogni giorno é come l'ultimo. Solo così posso riuscire a fare e dire tutto quello che voglio e che altrimenti non avrei mai avuto lo spirito adatto, e perché no, il coraggio di farlo o dirlo. Non voglio avere rimpianti quando tornerò in Italia, sarebbe troppo triste, e avrei un ricordo di insoddisfazione, come molti altri che già vagano nella mia memoria. Più che un ricordo, tutto sarà un sogno. Probabilmente, quando lunedì mattina mi sveglierò nel mio letto, nella mia camera in Italia, avrò la sensazione di aver vissuto un sogno così incredibile, dolce, emozionante, così unico da non volermi mai svegliare. Sto imparando tanto dalle persone che ho intorno. Mi rendo conto che sono sempre la stessa persona che ero prima di partire. E ne sono felice. Ma so affrontare le persone in modo doverso. "Losing My Religion" - REM. In parte sono cambiato. Sto sviluppando la curiosità di conoscere le persone. Di chiedere, di sapere, di appassionarmi alle loro storie. Di interessarmi a tutte le persone che si dimostrano amichevoli e di mentalità aperta. Persone non opportunistiche, che credono nel valore dell'amicizia senza il dare e l'avere, senza la concezione del tempo. L'amicizia come essenza pura. Esiste l'amicizia fine a se stessa? Esitono persone che ti sono amiche solo perché lo sono, anche senza che esse abbiamo interessi in comune ai tuoi? Forse sì. Almeno per il momento credo di sì. Forse un giorno mi ricrederò, ma per il momento é piacevole così. Mi mancano tante cose. E me ne mancheranno altrettante quando tutto finirà. "Under The Bridge" - Red Hot Chili Peppers. Ho appena finito di rileggere il post fino a qui. Non so esattamente a cosa si riferisca; e non ho nemmeno idea del titolo che potrei dargli. Forse un titolo da countdown: Ultimo mercoledì sera in York. Ma non avrebbe molto senso e risulterebbe un streotipo che si scrive solamente perché suona bene. Ma credo che questa volta sia molto imoportante il contenuto di questo post. "Scar Tissue" - Red Hot Chili Peppers. Candela quasi finità. Luce sempre più fioca. Oggi ho pensato anche ad un ricordo da lasciare ai miei bestfriends qui in York. Ho scritto al volo qualcosa. L'ho scritto sia in italiano che in inglese. Lo pubblicherò sabato mattina prima di partire. Non so più cosa pensare. Ora mi sento un po' bloccato, o forse liberato di tanta tensione, sentimenti che tutti assieme mi affluiscono. Era molto tempo che non mi trovav0 ad affrontare qualcosa di così "nuovo". Qualcosa che non avevo mai vissuto prima d'ora. Qualcossa che ti riempe. Che non sai come affrontare. Non puoi seguire la tua mente, il tuo pensiero. Non puoi essere razionale come al solito. Devi lasciarti guidare dall'istinto. Lasciarti trasoprtare dalle emozioni e vivere tutto fino alla fine, fino in fondo, senza perderti nemmeno un secondo. "Yesterday" - The Beatles. La luce della candela non c'é più. Ora c'é solamente la cera solidificata sulla base del poracandele. Ma tutto é pronto per la prossima candela. Tutto é pronto per la nuova luce. Tutto é pronto per la prossima avventura. Tutto é pronto per afforntare qualcosa di nuovo. Tutto é pronto per rinasecere più forte di prima. "Light My Fire" - The Doors. Buonanotte a tutti quanti. Avevo proprio bisogno di scrivere qualcosa.