mercoledì, novembre 01, 2006

Da "Una vita che ti aspetto" , di Fabio Volo.
"Ho pensato che, quando si incontra una persona, quell'incontro crea cose nuove. Dà vita a pensieri, riflessioni, sentimenti, azioni, che appartengono solo alle due persone che si sono incontrate. L'amore che circola tra loro deve essere sempre vissuto tutto, in ogni momento. Fino in fondo. Perchè l'amore quando circola, quando viene vissuto è leggero e fa sentire leggeri, ma se viene bloccato è piombo."
Ed io aggiungo:
...ti logora dentro, diventa il riflesso nello stagno dell'amore che divora, quello tanto blasonato da Coelho. Quando rimane solo il riflesso dell'Amore si muore dentro, non è possibile provare Amore oppure Odio, Felicità o Grigiore, Dolcezza o Dolore, il cuore non c'è più. I ricordi non provocano nessuna emozione. Non si è più parte della vita, la morte ci accompagna, ci ha sempre accompagnato e cresce con il passare dei giorni. Siamo persone che camminano con la morte dentro. La consolazione sta nella vita di tutti i giorni, nelle emozioni di chi ci sta accanto, chiunque sia. I rapporti umani sono la cosa più bella del mondo, l'unica cosa che ci salva dalla morte, nonostante questa cresca dentro e che prima o poi verrà fuori.

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